lunedì 23 febbraio 2009
RIPARTIAMO DAI CIRCOLI
La scelta personale di Veltroni ha dato nuova linfa al progetto PD: le sue dimissioni hanno un solo concetto alla base, la coerenza. Walter ha mostrato a tutti noi la strada: non sono i singoli che contano, ma l'idea, il progetto. Ora sta noi percorrere questa strada. Dobbiamo farlo senza perplessità. Il PD è nato per riformare non per gestire. Potremmo perdere tutte le elezioni da qui ai prossimi mesi, ma nessuno mai potrà mettere in dubbio la bontà del nostro modo di fare politica. Il coraggio di correre liberi alle elezioni ci ha consegnato una sconfitta, ma allo stesso tempo ci ha portato ad un risultato positivo: un Parlamento snello, senza inciuci. Spiace a tutti per Rifondazione, ma le scelte in politica si pagano e loro hanno pagato dopo dodici anni la scelta di far cadere il Governo Prodi. E' da questo dato che dobbiamo ripartire: la nostra prima è unica battaglia politica deve essere quella per la riforma delle Istituzioni Italiane. Una sola Camera, la metà dei Parlamentari e il ritorno al legame tra rappresentanti e rappresentati. Proprio quest'ultima deve essere la nostra sfida. Dobbiamo chiudere a chiave i salotti romani ed aprire grandi discussioni nei circoli. E' nei circoli che si devono prendere le decisioni, legittimare le leadership, scegliere i candidati per tutte le elezioni. Ad iniziare dalle prossime Europee. Dobbiamo porre come contraltare al verticismo berlusconiano la nostra territorialità: è comune per comune che dobbiamo costruire la nostra riscossa. Deve tornare ad esserci un filo conduttore nella nostra politica: quello del merito e delle capacità. Dobbiamo buttarci di nuovo a capofitto nelle questioni reali. Si deve da subito ridare credibilità ai programmi: quello che si promette, si fa. Il nostro partito deve essere capace di ascoltare tutti. La strada che abbiamo davanti è lunga e difficile e sarà sicuramente fatta di nuove sconfitte; ma uniti da un nuovo patto fondante saremo in grado di costruire quel Partito nuovo che tutti sogniamo. Vedete, la politica di oggi è un grande super market, ci sono le offerte fasulle, ci sono i prodotti scaduti, ci sono le truffe, c'è chi è disposto a tutto pur di vendere. All'inizio tutti sono attratti da queste convenienze. Ma quando avranno i figli con i mal di pancia, quando vedranno i propri acquisti marcire in frigorifero, quando capiranno che tutto questo ci sta portando alla distruzione...allora torneranno a noi, torneranno da chi offre i prodotti sani anche a rischio oggi di avere la tentazione di abbassare la saracinesca o peggio di imitare i truffatori. Verranno da chi non vuole i voti dei cammorristi e dei mafiosi, da chi non vuole accordi con le zone grigie, da chi è capace di offrire una vera alternativa. Noi siamo l'unica speranza per questo paese. Noi abbiamo un compito più importante che vincere un elezione. Noi dobbiamo cambiare l'Italia.
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1 commento:
Perchè una sola Camera?
Io credo che una "difficile" attuazione delle riforme sia "naturale" e che un bicameralismo perfetto possa solo impedire l'approvazione frettolosa di leggi sbagliate o imperfette.
Certo... questa è la teoria, la pratica è un'altra ma è sulla buona teoria che si devono basare i buoni propositi o no?
F.C.
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