Le borse crollano, la crisi incombe. Sarà un inverno difficile.
Ma mi dite quando c'è stato un inverno facile? Quando non c'è stata crisi, quando a casa nostra qualcuno non ci ha detto: "i tempi sono cambiati"?. Insomma, tirando le somme, la nostra generazione è quelle delle crisi, della crescita zero, dei mille euro (questo al nord...perchè al sud ad averceli...), delle difficoltà, della precarietà, dell'incertezza sul futuro.
Io personalmente sono stanco, stanco di vedere incapaci che governano e che ci fanno trovare in situazioni disastrose, stanco di sopportare soprusi e stanco di vedere persone che non meritano andare avanti e noi lì a guardare...
Devo però dire che tutto questo è anche colpa nostra, colpa del nostro disimpegno, colpa del fatto che noi giovani abbiamo perso di vista le cose serie, le cose vere!
Quest'anno in spiaggia notavo questa cosa disarmante: la spiaggia libera era occupata dalle famiglie mentre quella attrezzata dai ragazzi. Ma non dovrebbe essere il contrario?
Ieri, poi, un'altra cosa che mi ha fatto riflettere: un fila kilomentrica fuori il negozio Fay - Hogan a Napoli. Ed in fila c'erano soprattutto ragazzi come noi! Badate bene non voglio fare il moralizzatore o il savonarola (proprio ieri ho comprato un paio di scarpe costose...anche se a metà prezzo...mitici outlet) però penso che le nostre incertezze invece di scaricarle nell'impegno le combattiamo con il disinteresse, con il far finta di niente.
1 commento:
MA... io dico che chi vive veramente la crisi, ma VERAMENTE... non ha neppure la forza psicofisica di lamentarsi...
E' facile dire la frase fatta:
"ah, non c'è un euro" mentre si fa la fila per prendere una giacca di 200€
Ma la mia è più rabbia che critica costruttiva...
A presto
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